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La Coppia che non si forma e che non continua (Parte 1)

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Questi giovani innamorati degli anni ’60 ritratti in questa foto nulla potevano sospettare di quanto sarebbe accaduto negli anni successivi. Dice un poeta, “il futuro non è più quello di una volta“. Ed è andata proprio così: il futuro che hanno in mente le coppie odierne è sideralmente lontano da quello che immaginavano questi due teneri fidanzatini.

Negli ultimi decenni è avvenuta, in brevissimo tempo, una rivoluzione silenziosa che ha cambiato la vita di molti di noi: la coppia con i suoi vecchi e nuovi meccanismi di fondazione e mantenimento ha subito un attacco frontale di proporzioni inedite ed attualmente tali meccanismi si sono fortemente indeboliti, talora, possiamo dire, distrutti, tal che, come mostrano alcuni dati statistici (ma è anche diffusa percezione di molti addetti ai lavori e non), è possibile affermare che le coppie contemporanee incontrino soverchie difficoltà a formarsi e/o durare.

Nell’ampia fascia di età (13-50) nella quale si è maggiormente esplorativi riguardo le progettualità di coppia, in tutte le sue varianti – dalla coppia adolescenziale alla coppia dell’età giovanile orientata alla formazione di una famiglia, fino alla coppia coniugale nella famiglia – si riscontra una nuova evanescenza e la significativa variazione di priorità interiori rispetto ad epoche recenti.

Questo conduce a nuove forme di sofferenza, nonché ad altre criticità, inerenti proprio alle fatiche e alle ferite relative alla costruzione/manutenzione della coppia stessa, divenuta negli ultimi decenni oltremodo difficoltosa, oltre naturalmente a sofferenze nella vita familiare, laddove la coppia è dentro famiglie già formate o in unioni di lungo corso.

Ma l’effetto più vistoso che l’evanescenza della coppia produce riguarda, attraverso l’esito di una conseguente minore natalità, il prevedibile spopolamento della nostra società in tempi rapidi. Evenienza questa che obbliga ogni studioso sociale a riflessioni più approfondite. Cosa accade, infatti, in una civiltà nella quale generatività e ricambio generazionale hanno oltrepassato una soglia critica (in basso)? Cosa vuol dire questo dato? Quali conseguenze psichiche e sociali si realizzano in una società nella quale le coppie non riescono più a stare assieme, non riescono o non vogliono costruire famiglie e fare figli?

Tra gli studiosi sociali che si occupano di queste domande troviamo anche gli psicologi e psicoterapeuti attuali i quali trattano infatti, tra gli innumerevoli problemi dei propri utenti, un’alta percentuale di problematiche legate alla vita affettiva e sentimentale, e utilizzano molto del loro tempo, delle loro energie e dei loro pensieri occupandosi di questioni dei loro utenti inerenti questa vastissima gamma di situazioni che sono gravitanti, volendo essere sintetici, intorno ai tentativi di formazione della coppia da un lato e/o al complicato mantenimento della stessa, dall’altro.

Gli psicologi ritrovano spessissimo ad operare con ventenni-quarantenni in continuo scacco con il progetto-coppia, reduci da numerosi tentativi falliti, che hanno rinunciato ad affrontare o hanno rimandato sine die l’appuntamento con il loro desiderio di famiglia e di figli, salvo poi scoprirlo come irraggiungibile. O con ventenni terrorizzati dalla semplice prospettiva di un incontro che potrebbe cambiare loro la vita. Oppure con gli stessi ventenni-quarantenni incastrati mani e piedi dentro le loro famiglie di origine impossibilitati ad immaginare una loro autonomia, seppure soltanto abitativa. Oppure ancora con coloro che, essendo riusciti a costruire una parvenza di stabilità di coppia e poi anche una famiglia con figli, si accorgono ben presto, e con una certa delusione, dell’eccessiva instabilità di ciò che hanno raggiunto e costruito.

Ci si accorge – e personalmente mi sono ritrovato non senza stupore a rilevare – che nessuno dei nostri utenti (ma anche dei nostri conoscenti) vive la dimensione della coppia come priva di problematiche importanti o perché vissuta come irraggiungibile o non componibile, oppure, laddove esistente, tale dimensione è gravemente minacciata, sotto scacco, destrutturata, evanescente. Avanza la sensazione che la dimensione di coppia sia divenuta oramai svantaggiosa.

Queste situazioni però, contrariamente a quanto si potrebbe pensare in prima battuta, non riguardano sono quella fetta di popolazione che corrisponde all’utenza dello psicologo (anzi, coloro che riescono a riconoscere tali difficoltà e si fanno aiutare si danno una chance in più), ma come vedremo più avanti la maggioranza dei giovani contemporanei.

In questo contributo proverò ad esplorare, nei limiti delle mie possibilità e delle mie chiavi di lettura, sicuramente parziali, quali meccanismi, e su quali piani poliedrici, si sono determinati i cambiamenti di asse, di centro di gravità, di significazione, di codici di rappresentazione soggettivi e sociali che sono alla radice delle nuove difficoltà delle coppie contemporanee e del loro nuovo statuto. Tale esplorazione vuole essere propedeutica per il lavoro dello psicologo non solo con le coppie, ma con tutti gli individui che portano criticità in questo vasto ambito, e prelude ad alcune indicazioni che sono contenute alla fine del lavoro stesso.

Dal punto di vista dell’approccio teorico al problema in oggetto, in quanto fenomeno di massa, e certamente non solo psicologico, l’assunzione di punti di vista provenienti da altri ambiti del sapere, diventa essenziale per aumentarne la comprensione.

Occorre dunque innanzitutto studiarlo utilizzando in primis gli strumenti della statistica ed epidemiologia, ma anche di altre scienze storico-sociali (storia, sociologia della famiglia, antropologia, economia politica), discipline queste che, per ragioni stringentemente legate alla programmazione socio-politica, sono obbligate a comprendere il movimento della società (nella fattispecie italiana, ma anche occidentale). E solo successivamente occorre integrare gli strumenti dei modelli psicologici.

Solo dentro questo movimento più ampio è possibile leggere adeguatamente le trasformazioni di comportamenti, abitudini, rappresentazioni e pensieri intorno alla vita delle singole coppie.

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