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Gentile dott. D’Elia
Sono sposato da tre anni una figlia di un anno e uno di pochi mesi, e voglio molto bene a mia moglie.
Le scrivo perchè da alcuni anni il rapporto con mia moglie è sempre più difficile in quanto continuamente litighiamo a causa dei pessimi rapporti che mia moglie ha con i miei genitori ed in particolare, nemmeno a dirlo, con mia madre.
Ho un senso di peso sempre maggiore e le interminabili discussioni con lei sono del tutto inconcludenti perchè terminano con un inevitabile “tu non mi capisci” a meno che non faccia finta di condividere con lei tutto quello che dice.
In realtà i miei genitori talvolta non si sono comportati splendidamente ma lei lamenta, sopra ogni cosa, il fatto che non si sono mai offerti di aiutarla nemmeno nei momenti di difficoltà, le due gravidanze sono state abbastanza pesanti.
Al che io rimango senza parole, facendola infuriare, ma che ci posso fare io se i miei genitori non hanno questo slancio di affetto nei suoi confronti?!
E lei termina minacciando di non volerli più frequentare, e quel che è peggio di non voler più portare i bimbi da loro.
Sono in empasse non so cosa fare, a parer mio basterebbe ignorali, non si interessano… e chi se ne frega… ma non ritengo giusto privare i bimbi dei nonni, dopotutto non stiamo parlando di dei serial Killer, ma la soluzione, sono certo non è portarli da solo, senza mia moglie.
Scusi la prolissità, ma sono particolarmente provato, sento che alla lunga questa situazione ci sta logorando e quel che è peggio penso che possa far del male ai bimbi.
Un cordiale saluto.
Gentile Alessandro,
lei tocca un tema particolarmente delicato, quello cioè che riguarda il rapporto non sempre sereno tra le generazioni e tra la dimensione della coppia e quella delle proprie famiglie di origine.
Preferisco però risponderle privatamente più estesamente.
Intanto un caro saluto
Luigi D’Elia