POSTED BY IN Forme del Dolore Psicologico Contemporaneo, Psiche e Cambiamenti Sociali, Psicologia e Media ON May 5, 2012 | 0 comments
Svelare la bugia nas...
DI PHIL ROCKSTROTH open.salon.com Palliativi resistenti nell’Era degli eccessi oligarchici e nell’Era distruttiva dell’Antropocene Wall Street...
POSTED BY IN Forme del Dolore Psicologico Contemporaneo, Psiche e Cambiamenti Sociali ON Jan 30, 2012 | 1 comment
In viaggio per MARSS
Nasce una nuova rivista online da me ideata e condotta, si chiama MARSS, un acronimo che significa Mutazioni Antropologiche Rivista di Scienze della...
POSTED BY IN Coppia e Famiglia, Forme del Dolore Psicologico Contemporaneo ON Nov 7, 2011 | 0 comments
La coppia che non si...
Tratto dalla rivista di Gruppoanalisi L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno...
POSTED BY IN Forme del Dolore Psicologico Contemporaneo, Psiche e Cambiamenti Sociali ON Oct 30, 2011 | 0 comments
Occupy… il centro co...
Varianti di folle: in alto, consumatori a Roma in fila per saldi. In basso manifestanti a Wall Street Che stridente accostamento: i migliaia...
POSTED BY IN Forme del Dolore Psicologico Contemporaneo ON May 4, 2011 | 0 comments
Insoddisfatto, dunqu...
Cambia il mondo, cambia il modo di star male. L’uscita di un recente lavoro di Massimo Recalcati (L’uomo senza inconscio. Raffaello Cortina...
POSTED BY IN Forme del Dolore Psicologico Contemporaneo ON Oct 22, 2010 | 1 comment
Comprendere l’Ansia...
. Quale tentazione per chi soffre di stati ansiosi ritrovarsi a ricorrere a spiegazioni spicce e a soluzioni sbrigative per placare la propria...
POSTED BY IN Forme del Dolore Psicologico Contemporaneo, Psiche e Cambiamenti Sociali ON Jul 9, 2010 | 0 comments
Il Consumismo Ammala...
L’Identità Consumista Non si può certo dire che io abbia troppo in stima l’epoca presente; ma se non dispero di essa, ciò è per la...
POSTED BY IN Forme del Dolore Psicologico Contemporaneo, Psiche e Cambiamenti Sociali ON Jul 9, 2010 | 0 comments
Il Consumismo Ammala...
di Luigi D’Elia “Il progresso non risponde ai bisogni, li crea” (F. Lyotard) Premessa Che la nostra tarda modernità sia dolente se non...
POSTED BY IN Forme del Dolore Psicologico Contemporaneo ON Jul 7, 2010 | 0 comments
Un Paese di Iponcond...
Ho appena finito di leggere, tutto d’un fiato, il saggio “L’Amara Medicina” di Roberto Volpi (Mondadori, 2008), un libro che,...
featured news
Prev NextSvelare la bugia nascosta
DI PHIL ROCKSTROTH
open.salon.com
Palliativi resistenti nell’Era degli eccessi oligarchici e nell’Era distruttiva dell’Antropocene
Wall Street è ancora a livello del facsimile elettronico una volta conosciuto come denaro. Ma è il Botox Recovery (guarigione per mezzo del botox, ndt): una procedura superficiale, realizzata con un veleno che paralizza il nervo, riservata ai ricchi la cui vanità li ha spinti a trasformare le loro facce in caricature di corruzione… per acquisire un volto, congelato come quello di una bambola inquietante, incapace di mostrare emozioni – un simulacro grottesco del volto umano.
Un volto distorto dal botox rivela un individuo con una visione distorta dell’esistenza: che la vita ha dei limiti, in questo caso il processo di invecchiamento, deve essere nascosto, e così facendo, l’artificiosità trionfa sulla realtà.
Allo stesso modo, la vita con la struttura politica ed economica attuale sotto l’effetto del botox sembra una raccapricciante distorsione della vita stessa – una mossa disperata per nascondere la carneficina inflitta dai mostruosi eccessi di sfruttamento della popolazione e del pianeta nell’Era dell’oligarchia e dell’Antropocene.
Dopo aver visto il volto di un narcisista le cui caratteristiche sono state volutamente deturpate dal botox, ci si chiede ovviamente: si è almeno guardato allo specchio?
Si. Ma, siccome è il caso dell’1%, vede solo ciò che sta cercando disperatamente di vedere. È riuscito ad ingannare se stesso, di conseguenza crede di ingannare tutti coloro i quali hanno la sfortuna di posare lo sguardo su di lui. (more…)
In viaggio per MARSS
Nasce una nuova rivista online da me ideata e condotta, si chiama MARSS, un acronimo che significa Mutazioni Antropologiche Rivista di Scienze della Sostenibilità.
Scopo della rivista è occuparsi della vita quotidiana e dei comuni stili di vita di ciascuno di noi nel tentativo di esplorare quali siano i principali problemi che la nostra civiltà produce. Esporeremo gli indicatori della qualità della vita, i concetti di felicità, di sostenibilità psicologica, di resilienza, etc.
In questa esplorazione mi faccio accompagnare non solo da bravi colleghi psicologi e psichiatri, ma anche da altre professionalità, economisti, ecologisti, scienziati della natura, urbanisti, etc. tutte persone attente alle stesse problematiche ma da vertici di analisi differenti e tuttavia convergenti.
Ed allora buona lettura e buon viaggio su MARSS!
La coppia che non si forma e che non continua (Parte 5) – L’evanescenza delle coppie contemporanee

Tratto dalla rivista di Gruppoanalisi
L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione ed apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio”. Italo Calvino, Le città invisibili, 1972
Introduzione
L’epoca storica nella quale viviamo per via della pervasività dei suoi codici e della penetrazione degli stili di vita che la caratterizzano, produce una serie di ricadute mutagene su ogni sistema e sottosistema, sociale e psichico. Non da meno, la coppia contemporanea (more…)
Occupy… il centro commerciale
Varianti di folle: in alto, consumatori a Roma in fila per saldi. In basso manifestanti a Wall Street
Che stridente accostamento: i migliaia tossici-del-consumo in fila a Roma per i saldi del negozio di elettrodomestici, e la folla che protesta negli USA a Wall Street per la libertà dal giogo finanziario. Due facce della stessa medaglia, due direzioni opposte di un’unica “mente sociale” o due risposte alternative all’angoscia di fine epoca (more…)
Signori, si cambia!
Mai come in quest’ultimo periodo economia e psicologia convergono sulle stesse questioni alla ricerca di soluzioni sostenibili per il futuro delle nostre società. Che rapporto esiste tra prosperità e crescita? È possibile misurare la felicità? È giusto costruire le istituzioni e i modelli economici a partire dall’egoismo umano piuttosto che dalla sua capacità partecipativa? Quale rapporto esiste tra società consumista e malessere psicologico e sociale? (more…)
Ci sei o ci fai?
Gli psicologi se lo domandano spesso a proposito dei bugiardi cronici, ma tale domanda cela in realtà una riflessione più articolata sul funzionamento della nostra psiche. E forse riguarda anche un certo modo di funzionare della nostra attuale politica.
In parole povere, in questa domanda (ci sei o ci fai?) è condensata la differenza tra (almeno) due meccanismi psicologici apparentemente simili: la negazione e la de-negazione. Di cosa si tratta e perché questa distinzione è diventata oggi così attuale? (more…)
Insoddisfatto, dunque sono
Cambia il mondo, cambia il modo di star male. L’uscita di un recente lavoro di Massimo Recalcati (L’uomo senza inconscio. Raffaello Cortina editore) ha riproposto in modo ancor più pressante l’esigenza da parte del mondo “psy” di aggiornare i criteri di valutazione e d’intervento per molte delle più comuni problematiche psicologiche.
Forme di sofferenza quali ansia/panico, depressione, anoressia/bulimia, gioco d’azzardo, nuove e vecchie dipendenze, etc, sono figlie dell’ipermodernità e degli stili di vita occidentali nonché dei rapidissimi mutamenti sociali (more…)
Immigrato, rifugiato, clandestino. Giochi linguistici e misconoscimenti
Che fine ha fatto la sacralità dell’ospite nella nostra civiltà? Nel gioco delle avvilenti denominazioni e classificazioni al quale assistiamo a proposito dei migranti, si scorge un tentativo di saturare artificiosamente la polisemia della realtà con una sovrascrittura violenta.
Un tentativo di colonizzazione linguistica questo che mi riporta alla mente un articolo letto qualche anno fa: “Neuroni mirror, negazione linguistica, reciproco riconoscimento” (in Forme di Vita, n° 2+3/2004, Derive Approdi), nel quale l’autore, Paolo Virno, tratta un’interessante ipotesi circa un meccanismo della nostra specie (more…)
Comprendere l’Ansia
.
Quale tentazione per chi soffre di stati ansiosi ritrovarsi a ricorrere a spiegazioni spicce e a soluzioni sbrigative per placare la propria ansia, per rispondere ai propri attacchi di panico, per dare un nome alle proprie piccole e grandi fobie (more…)
Il Gruppo Terapeutico
Ciò che fa del gruppo analitico un potente strumento terapeutico è la sua intrinseca capacità di trasformazione degli aspetti personali problematici. Questo avviene perché il gruppo stesso assume ben presto, nella mente dei suoi partecipanti, la forma di uno spazio nuovo, differente da ogni contesto percorso precedentemente da ciascun individuo nella propria esistenza. Uno spazio nuovo (more…)
Non ho più “Tempo per Me”
Di Luigi D’Elia
Una ricerca inglese, riportata anche dalla stampa italiana recentemente (La società dei minuti contati. Sempre meno tempo per se stessi di Enrico Franceschini), ci racconta della società inglese (ma il discorso è estendibile a tutte le società occidentali compresa la nostra) che scopre il crollo verticale del tempo per se stessi nell’arco di pochissimi anni, ben otto ore e mezzo in meno dagli anni ’90 ad oggi. Il “me time”, il “tempo per me”, sarebbe proprio il tempo dedicato all’ “ozio” (more…)
La coppia che non si forma e che non continua (Parte 4)
Stiamo lentamente planando verso il cuore della trasformazioni strutturali che hanno cambiato da pochi decenni a questa parte i codici delle coppie contemporanee plasmandone la loro inedita instabilità (more…)
La coppia che non si forma e che non continua (Parte 3)
Dopo aver visto nella parte 2 di questo contributo, le statistiche inequivocabili che attestano il progressivo tramonto delle strutture sociali coppia e famiglia, proviamo a fare un passo avanti (more…)
La coppia che non si forma e che non continua (Parte 2)
I Numeri (Crudeli) delle Coppie Italiane
In questa seconda parte proviamo ad ancorare il nostro discorso alla spietata concretezza delle statistiche. Utilizzerò dunque alcuni dati dal libro dello statistico Roberto Volpi, il cui amaro titolo, “La fine della famiglia” (Mondadori, 2007), in realtà prelude all’auspicio contrario (more…)
La Coppia che non si forma e che non continua (Parte 1)
Questi giovani innamorati degli anni ’60 ritratti in questa foto nulla potevano sospettare di quanto sarebbe accaduto negli anni successivi. Dice un poeta, “il futuro non è più quello di una volta“. Ed è andata proprio così: il futuro che hanno in mente le coppie odierne è sideralmente lontano da quello che immaginavano questi due teneri fidanzatini.
Negli ultimi decenni è avvenuta, in brevissimo tempo, una rivoluzione silenziosa (more…)
Il Consumismo Ammala la Psiche (Parte 2)
Non si può certo dire che io abbia troppo in stima l’epoca presente; ma se non dispero di essa, ciò è per la sua situazione disperata, che mi riempie di speranza (Karl Marx)
Analizziamo in questa seconda parte, sulla scorta del breve itinerario storico-genealogico della parte 1, le coordinate della nuova identità consumista (more…)
Il Consumismo Ammala la Psiche (Parte 1)
“Il progresso non risponde ai bisogni, li crea” (F. Lyotard)
Premessa
Che la nostra tarda modernità sia dolente se non proprio “ammalata” è consapevolezza ormai acquisita e datata nei saperi filosofici e sociali. Che essa, per le stesse ragioni per cui è “ammalata”, sia anche ammalante (more…)
Di chi è il corpo delle donne?
di Luigi D’Elia e Carlotta Longhi
Tempo fa avevamo diffuso anche sul nostro portale il bellissimo documentario “Il corpo delle donne” di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi. Questa importante opera ha girato per la rete ed i media ed è stato commentato in lungo e in largo e in ultimo anche dalla trasmissione “L’infedele” in quanto i temi qui trattati, già in sé attuali, sono improvvisamente diventati ancora più attuali (more…)
Sull’Avidità
L’avidità, non trovo una parola migliore, è valida, l’avidità è giusta, l’avidità funziona, l’avidità chiarifica, penetra e cattura l’essenza dello spirito evolutivo. L’avidità in tutte le sue forme: l’avidità di vita, di amore, di sapere, di denaro, ha impostato lo slancio in avanti di tutta l’umanità. (dal film Wall Street)
Riflettere sull’avidità oggi, nel bel mezzo di una crisi economica mondiale (a tale causa attribuita da molti commentatori e analisti sociali), sembrerebbe un contributo “a tempo scaduto”, ma forse non è ancora troppo tardi (more…)
Un Paese di Iponcondriaci. Psicologia e Spesa Sanitaria
Ho appena finito di leggere, tutto d’un fiato, il saggio “L’Amara Medicina” di Roberto Volpi (Mondadori, 2008), un libro che, qualora non l’abbiano già letto, spero si trovi in cima alle scrivanie o ai comodini dei ministri, assessori regionali e funzionari statali di ogni ordine e grado.
Dire che questo sia un libro istruttivo, è dire ben poco (more…)
Psicologia e Genetica secondo i Mass Media
Luigi D’Elia e Sara Ginanneschi
Secondo una certa (dis)informazione scientifica siamo tutti geneticamente prevedibili! Ma perché ci vogliono privare della storia? (more…)
La Storia delle Cose
Annie Leonard ci spiega in questo video (suddiviso in tre parti) qual è il problema della corsa al consumismo iniziata negli anni 50. Il perchè oggi ci stiamo dirigendo contro un muro.

















